Lo Stato dell'Arte 2026
ARTE DI STRADA, CITTÀ E PROFESSIONE: COSTRUIRE NUOVE CONDIZIONI PER LO SPAZIO PUBBLICO
Lo Stato dell'Arte: conferenza annuale di Outdoor Arts Italia
"ARTE DI STRADA, CITTÀ E PROFESSIONE: COSTRUIRE NUOVE CONDIZIONI PER LO SPAZIO PUBBLICO"
2 Ottobre 2026 | Teatro Carcano, Milano
10:00–13:00 | 14:30–17:30
Le registrazioni sono aperte.
Che cosa significa oggi valorizzare davvero l’arte di strada?
Lo spazio pubblico è un luogo nel quale si incontrano e si confrontano esigenze diverse: il diritto all’espressione artistica e alla partecipazione culturale, la qualità della vita, la sicurezza, la tutela dei luoghi, il diritto alla quiete e la necessità di garantire una convivenza equilibrata tra chi vive, lavora e attraversa la città. In questo quadro, le amministrazioni sono chiamate a trovare un equilibrio complesso, anche attraverso regole e strumenti di regolamentazione che possano governare la presenza delle arti performative nello spazio pubblico. Quali politiche pubbliche, strumenti e condizioni professionali possono favorire una presenza sostenibile degli artisti nello spazio urbano? E quale contributo può offrire l’arte di strada alla qualità dello spazio pubblico, alla partecipazione culturale e alla costruzione di relazioni tra persone e territori?
È a partire da questa riflessione che nasce Lo Stato dell’Arte, una giornata di confronto dedicata alle arti di strada e alle condizioni necessarie perché possano essere riconosciute come parte della vita culturale delle città.
Il tema non riguarda soltanto le regole che disciplinano la presenza degli artisti in strada. Riguarda il modo in cui le città immaginano e costruiscono lo spazio pubblico, il rapporto tra cittadini e pratiche artistiche, la formazione di chi sceglie di lavorare nello spettacolo e, più in generale, la possibilità di costruire percorsi professionali sostenibili.
La giornata mette in relazione tre dimensioni strettamente connesse: educazione, formazione e professionalizzazione. Dal primo incontro tra un artista e il pubblico nello spazio urbano, alla formazione di nuove competenze, fino alle condizioni economiche e organizzative che permettono a una professione artistica di svilupparsi nel tempo.
PANEL DEL MATTINO | 10:00-13:00
Dalla Strada alla Professione: pubblico, regole e formazione
La sessione del mattino parte dal rapporto tra artista, cittadino e spazio pubblico, assumendo Milano come osservatorio privilegiato.
Si parlerà di regolamentazione e di strumenti capaci non soltanto di gestire la presenza degli artisti, ma anche di costruire una maggiore consapevolezza nell’uso condiviso dello spazio pubblico. A partire dall’esperienza della piattaforma digitale dedicata agli artisti di strada e dal confronto con l’amministrazione comunale e territoriale, il panel affronterà il rapporto tra libertà artistica, convivenza, responsabilità e politiche culturali.
Lo sguardo si sposterà quindi sulla formazione, mettendo a confronto istituzioni e percorsi differenti. Quali competenze servono a chi sceglie di lavorare anche fuori dagli spazi tradizionali dello spettacolo? E in che modo la strada e lo spazio pubblico possono entrare nei percorsi formativi degli artisti e dei professionisti della cultura?
La mattina si chiuderà con il tema della professionalizzazione e della continuità del lavoro artistico, introducendo il confronto con alcuni modelli internazionali di sostegno agli artisti e, in particolare, con l’esperienza irlandese del Basic Income for the Arts.
La discussione presenterà con Plastic Jumper, Ufficio Artisti di Strada del Comune di Milano, Conservatorio di Milano, Scuola Civica Paolo Grassi, Municipio 1 di Milano e altri.
PANEL POMERIDIANO | 14:30-17:30
Festival, Artisti e Territori: nuove condizioni per le arti performative nello spazio pubblico
La sessione pomeridiana amplia la discussione sulle condizioni generali in cui operano artisti, organizzatori, festival e territori.
Partendo dai modelli europei di sostegno alla professione artistica, si parlerà di continuità professionale, condizioni di lavoro e qualità dell’accoglienza. In questo quadro sarà presentata anche la riflessione avviata da Outdoor Arts Italia attraverso la Carta dell’Accoglienza, pensata come strumento condiviso per promuovere relazioni più chiare e consapevoli tra artisti, compagnie, organizzatori e territori.
Un secondo focus sarà dedicato al ruolo dei festival partecipati e diffusi. Gli eventi nello spazio pubblico possono essere molto più di un insieme di spettacoli: possono diventare presìdi culturali, occasioni di incontro e strumenti per costruire relazioni durature con i luoghi e le comunità che li abitano.
Infine, una riflessione su una questione destinata a incidere sempre più profondamente sulle arti performative all’aperto: il cambiamento climatico. Temperature estreme, fenomeni meteorologici improvvisi e trasformazioni delle condizioni ambientali stanno modificando il modo in cui è possibile progettare e realizzare eventi nello spazio pubblico. Una sfida che riguarda non soltanto gli aspetti tecnici e organizzativi, ma anche le responsabilità di artisti, festival, amministrazioni e territori.
Ne parliamo con ISACS, Outdoor Arts Italia, Kiklos Festival, AsfaltArt Merano, Comune di Isnello e altri.
Evento organizzato in collaborazione
con il Teatro Carcano e il sostegno del Municipio 1 di Milano.