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Hibakujumoku

Gloria Barbanti
Hibakujumoku è uno spettacolo che usa il linguaggio del teatro fisico, del circo contemporaneo e della danza. La scenografia entro cui si muove tutto lo spettacolo è un albero che si trasforma di scena in scena per raccontare la storia della sua esistenza prima, dopo e durante quella tragicamente famosa data del 6 agosto 1945, giorno in cui su Hiroshima venne sganciata la bomba atomica. Hibakujumoku in giapponese significa letteralmente “alberi che hanno subito una esplosione atomica” L’albero è dunque il protagonista assoluto dall’inizio alla fine: è una casa, è la bomba atomica stessa, è una carcassa in fin di vita, è la rinascita e la fierezza della resistenza. L’altro personaggio all’interno dello spettacolo è un’attrice e acrobata che simboleggia l’essere umano che vive lo stesso dramma insieme alla pianta: con e grazie ad essa rinasce. La specie umana non potrebbe neanche immaginarsi la vita senza la specie vegetale, la storia di entrambe le specie è intrecciata ed interconnessa dalla nascita del pianeta terra, nella bellezza e nella tragedia. Hibakujumoku è una favola contemporanea che riguarda tutti, tutta l’umanità, perché attraverso un simbolo, una storia, un albero, vuole parlare della vita stessa, intesa come unione profonda tra ogni essere che vibra. "Siamo tutti Hibakujumoku,per forme o ragioni diverse lo siamo tutti". Tutti siamo conseguenza di ciò che è avvenuto prima di noi e causa di ciò che verrà dopo. Tutti siamo vittime e sopravvissuti di guerre non volute da noi, lontano da noi o dentro di noi. Tutti siamo i nostri antenati e tutti siamo gli antenati dei nostri posteri. Tutti, uomini,animali e piante siamo coabitanti e se una bomba viene sganciata in Giappone, in Palestina, in Ucraina o in Italia, avviene dentro casa nostra.
30 minuti
120 minuti
120 minuti
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WATER
riflessioni per specchi d'acqua