Dopo due anni di lavoro silenzioso ma costante tra Italia ed Euskadi, il progetto avviato nel 2024 da Outdoor Arts Italia e Artekale entra nel vivo con il primo appuntamento pubblico: Street Basque Italia 2026, il focus dedicato alle arti performative basche nello spazio pubblico, ospitato dal Terminal Festival di Udine nel giugno 2026. Non si tratta solo di una vetrina artistica. È un dispositivo di incontro. Street Basque Italia nasce dall’esigenza condivisa di costruire un ponte stabile tra i due territori, rafforzando la mobilità degli artisti, aprendo nuove opportunità di circuitazione e creando un dialogo strutturato tra programmatori, reti e istituzioni.
Un focus che unisce scena e sistema
Il 18 e 19 giugno 2026 Terminal Festival accoglierà una selezione di compagnie del panorama delle street arts basche portando a Udine linguaggi che rappresentano la vitalità e la ricerca artistica dell’Euskadi. Accanto alla programmazione, il focus introduce un format B2B strutturato, pensato per accompagnare le compagnie non solo sul palco, ma all'attivazione di collaborazioni professionali sul territorio. Sono previsti incontri tra artisti e direttori artistici italiani, momenti di presentazione dei progetti e sessioni di confronto sui modelli produttivi e di circuitazione internazionale. L’obiettivo è trasformare la presenza artistica in una opportunità concreta di collaborazione, superando la dimensione episodica della tournée.
Delegazioni professionali e reciprocità
Street Basque Italia 2026 si fonda su un principio chiaro di reciprocità nella mobilità professionale tra Italia ed Euskadi. Nel maggio 2026, una delegazione di programmatori italiani sarà nuovamente presente a Leioa, in occasione della XVI edizione di Umore Azoka (14–17 maggio), proseguendo il percorso di confronto avviato e rafforzando il dialogo con il sistema basco delle arti nello spazio pubblico. In maniera speculare, nel mese di giugno, nell’ambito del Terminal Festival di Udine, verrà ospitata una delegazione di programmatori baschi, creando un doppio movimento di scambio che consente non solo la visione delle opere, ma anche l’approfondimento delle pratiche organizzative, dei modelli produttivi e delle politiche culturali dei due territori. Questo meccanismo di mobilità incrociata rappresenta uno degli elementi centrali del progetto: non una semplice presenza artistica, ma un percorso strutturato di relazione tra sistemi culturali, capace di generare opportunità di circuitazione, co-programmazione e sviluppo condiviso.
Una rete che guarda avanti
Street Basque Italia è il primo capitolo di un percorso triennale che prevede nel 2027 un’azione speculare nei Paesi Baschi, con un focus dedicato alle compagnie italiane. L’ambizione è chiara: costruire una cooperazione che non sia solo scambio di spettacoli, ma scambio di pratiche, visioni e strumenti, rafforzando il ruolo delle associazioni intermedie come facilitatori di dialogo tra territori e mercati culturali. In un momento in cui le arti nello spazio pubblico cercano nuove connessioni e nuove alleanze, Street Basque Italia rappresenta un esempio concreto di come le reti possano generare opportunità reali, rafforzare i territori e aprire orizzonti condivisi.
In fase di definizione il programma di Udine 18 -19 giugno 2026.